I premi Nobel per l'economia: tutto dire
Ottobre 2018, il premio Nobel per l'economia va a due studiosi William D. Nordhaus e Paul M. Romer in quanto: "il loro lavoro ha permesso di mettere a punto metodi per rispondere a una delle domande più pressanti del nostro tempo, cioè come favorire una crescita economica che sia allo stesso tempo durevole e sostenibile" https://www.focus.it/comportamento/economia/nobel-economia-2018-william-nordhaus-paul-romer
Insomma, un premio che conferma l'ideologia della crescita nella quale siamo immersi. Servirebbe meno di un premio Nobel, semplicemente del buon senso, per capire che "una crescita economica durevole e sostenibile" (magari anche Green, che manca come aggettivo) non è semplicemente possibile in una terra finita. Certo, possiamo andare avanti ancora qualche anno, per carità, ma questo premio è la massima rappresentazione della fede nel fatto che l'innovazione tecnica possa creare le condizioni di una crescita infinita. A mio avviso sarebbe meglio chiedersi (e di conseguenza premiare) se è possibile un modello di società capace di garantire benessere e stabilità sociale senza una crescita forsennata a tutti i costi . A tale proposito, trovo molto più utili, attuali, necessari e pionieristici i lavori di Peter Victor e Tim Jackson. Quello che delude è soprattutto il fatto che questo riconoscimento non viene da Wall Street ma da Stoccolma, dal tempio della ricerca accademica e della scienza. Tutto ciò è paradigmatico di quanto l'ideologia crescista ha permeato tutto.
Insomma, un premio che conferma l'ideologia della crescita nella quale siamo immersi. Servirebbe meno di un premio Nobel, semplicemente del buon senso, per capire che "una crescita economica durevole e sostenibile" (magari anche Green, che manca come aggettivo) non è semplicemente possibile in una terra finita. Certo, possiamo andare avanti ancora qualche anno, per carità, ma questo premio è la massima rappresentazione della fede nel fatto che l'innovazione tecnica possa creare le condizioni di una crescita infinita. A mio avviso sarebbe meglio chiedersi (e di conseguenza premiare) se è possibile un modello di società capace di garantire benessere e stabilità sociale senza una crescita forsennata a tutti i costi . A tale proposito, trovo molto più utili, attuali, necessari e pionieristici i lavori di Peter Victor e Tim Jackson. Quello che delude è soprattutto il fatto che questo riconoscimento non viene da Wall Street ma da Stoccolma, dal tempio della ricerca accademica e della scienza. Tutto ciò è paradigmatico di quanto l'ideologia crescista ha permeato tutto.
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