Consumare: l'unico vero dovere civico. Dai Black Friday alle notti bianche
Questo venerdì cosa fai? Compro perché ci sono tanti sconti è il "Black Friday"!
Non bastava riempire di marketing natalizio e pasquale tutti i punti vendita settimane prima delle ricorrenze, non bastava neppure sviluppare tutto il potenziale commerciale di Halloween (molto più sfruttabile il "dolce o scherzetto" piuttosto che le maschere di carnevale), San Valentino e chissà quanti altri.
Non bastava neppure sfruttare i ritmi più distesi dell'estate attraverso le "notti bianche".
No, bisognava ovviamente creare una ricorrenza ad hoc per promuovere gli acquisti attraverso sconti eccezionali. Al punto tale che, se non esistesse Wikipedia, in ben pochi saprebbero che lo sfumatissimo legame con la tradizione di questo evento commerciale è con "il giorno del ringraziamento". Oggi ringraziamo per uno sconto in più, che ci spinge a comprare qualcosa in più di inutile.
Tutto ciò dimostra come consumare, nel contesto capitalistico/individualista, è l'unico dovere civico che ci resta. Ecco l'equazione: spendere rilancia i consumi -> aumenta il PIL -> quindi crea benessere condiviso. Equazione su cui varrà la pena tornare in un altro post.
Ah, visto che il limite della merce disponibile a basso prezzo porta al verificarsi di episodi di violenza, meglio acquistare via internet così, oltre alla presenza di crescenti centri commerciali (divenuti le nuove Agorà), minacciamo definitivamente gli inutili piccoli commercianti che non fanno mai sconti e hanno "poca scelta".
Commenti
Posta un commento